|
La ballata di Bonnie e Clyde
di Imogen Kusch
Lo spettacolo ha debuttato a Roma al
"Teatro Colosseo"
il 15 ottobre 2002 ,
è stato rappresentato in
versione ridotta al Ta Matete Living Gallery di Roma dove replicherà
il 7 ottobre con la performance
" Bonnie &Clyde e altre icone".
Allora,eccovi la storia di Bonnie e Clyde
La loro natura è ribelle
Oodianotutti coloro che rappresentano la legge, i burocrati e spie e
i traditori.
Li chiamano assassini a sangue freddo
Dicono che sono senza cuore e cattivi
Ma io sono fiera di dire che ho conosciuto Clyde, e che era onesto e
fiero e pulito.
(Bonnie Parker 1934)
'Bonnie e Clyde sono tutto ciò che io non sarò mai.' Bonnie
scriveva poesie, Clyde adorava i vestiti eleganti e cari…
Rubando e assassinando Bonnie Parker e Clyde Barrow sono diventati
due icone, due miti da emulare e imitare nell'America della
depressione e dei primi anni della lunga presidenza di Roosevelt.
'La ballata di Bonnie e Clyde' non è solo un altro tentativo di
rappresentare due icone degli anni'30, già ampiamente discusse e
analizzate, ma soprattutto è la storia di due individui, che vivono
una vita eccitante, sempre su di giri alimentata da un amore
totalizzante.
Non si vuole esprimere un giudizio morale dove la moralità stessa
viene messa in discussione, bensì rappresentare l'uomo dietro
l'icona, il personaggio oltre il suo ruolo, per immaginare le
debolezze, le paure, i desideri nascosti di un uomo e una donna che
hanno fatto una "scelta".
Buoni? Cattivi? Giusti? Sbagliati?, comunque insieme fino all'ultimo
respiro chiusi in un rapporto unico e indissolubile e allo stesso
tempo ambiguo e impenetrabile che è impresso nelle foto che ci hanno
lasciato; nei vestiti, nelle pistole e in tutti gli oggetti che li
hanno sentiti ridere, parlare, litigare e anche piangere e stare
male e che sono il punto di partenza della nostra immaginazione.
Imogen Kusch
Una storia che rivive nel sogno.
Il ricordo si fa parola, sensazione di una precarietà che dalla
morte si alimenta.
Tutto inizia quando la paura del non essere più ricordati, del
non-esistere, si avvicina al timore di una morte capace di dividere.
Due corpi, quello esile e passionale di Bonnie e quello, forte ed
inibito nell’amore, di Clyde. Si incontrano per poi amarsi,
innamorarsi del ricordo di se stessi insieme. Nella vita, nella
morte.
Tutto inizia forse proprio quando la domanda eterna ed universale
dell’uomo prende piede. Quando le risposte si ritrovano incise
nell’azione, pericolosa e oltraggiosa, nella ricerca del pericolo
che si faccia beffardo della Fine. Cos’è l’uomo senza la memoria?
Allora rincorrere la morte, fronteggiarla, prendersi cura e cullare
quell’attesa, immaginarsi senza il respiro l’uno accanto all’altra,
sognare l’amore che vince l’Ignoto. Voler vivere la morte. Amarla
forse nella sua peculiarità di rendere l’uomo libero, non più sbarre
per Clyde, non più distante dalla sua Bonnie.
Una macchina, loro letto di amore e morte.
Un ragazzo, CW, guardare la loro storia, viverla. Come un figlio che
osserva ed ascolta crescere i propri genitori. Non è come loro CW,
non ha ancora deciso quella vita. Si fa amante dell’amore dei due
amanti, si fa forte della forza dei due criminali.
Una storia, quella della vita che ospita la morte.
Giulia Contadini
Lo spettacolo è nel repertorio della
compagnia e per informazioni su costi e esigenze tecniche scrivere a
info@klesidra.org
|