ALESSANDRA
ROCA
"Da dove vengo chi lo sa? Vengo dal nulla...
Da dove vengo chi lo sa chi ci sarà?..."
Alessandra Roca
Nome in codice: Spacca.
Da quando è scesa da Aldebaran ha perlustrato diversi strati dello
scibile per capirne i meccanismi.
Come attore ritiene di poter più liberamente inserirsi nel groviglio
psico-sentimental-istintivo che costituisce l'essere.
Sin da bambina ha instaurato fitti dialoghi e strette relazioni di
amicizia col Mondo Inanimato; un impulso spontaneo che le ha portato
molti vantaggi.
Fondamentalmente non esiste. E' uno specchio con la consistenza di
una spugna ma quando cade fa "CRASH" ed esce il sangue.
Può mordere.
Il neo-platonismo e Tapa Sudana le hanno illuminato la vita. Anche
le scenette di finti amplessi improvvisate sotto il Pont Neuf a
beneficio dei naviganti della Senna.
Le piace moltissimo piangere. E pregare bestemmie.
Lo trova un momento di confronto molto intimo col suo Dio.
Ride anche molto e sonoramente -questo a volte le provoca mal di
pancia-
Pensa che siamo in Guerra e che è quindi il caso di re-imparare a
combattere
Assidua frequentatrice di autobus notturni, stazioni ferroviarie,
terrazze condominiali, sottopassaggi del Policlinico
Letteralmante stregata da Torino e Catania
Il mare che le parla: lo Ionio .
Si dopa di Jazz.
Pretende di inculcare ai suoi allievi adolescenti il valore dell'
Etica.
Coltiva passiflore e piante grasse.
Sogna di essere Sindbad il marinaio, e la puttana che lo accoglie in
ogni porto. |